Così cominciava Nunzio Filogamo quando presentava i Festival di Sanremo negli anni '50 e voglio usare questa sua frase per ricordare tutte quelle persone che hanno condiviso insieme a me un pezzetto di vita.
Amici che ho perso o che vedo ancora oggi, amici che abitano dietro l'angolo oppure un po' più lontano, come Stefano di Roma, Letizia di Viareggio e Giuli di Carpi che sento ormai troppo troppo poco. Ma la vita è così. Ti porta a frequentare persone, a condividerne gioie e dolori per poi avvicinartene altre e tutte queste persone ti aiutano a crescere, tutti quanti ti danno qualcosa di sè in uno scambio continuo di risate e pianti, di incazzature e noie, di colpi bassi e grandi gesti.
Sono poche le persone nella mia vita che non avrei mai voluto incontrare, sono le persone sterili, che non hanno saputo dare ma solo prendere e a volte nemmeno quello.
Tanti volti si affacciano alla mia memoria, uno sopra l'altro in un caleidoscopio di sguardi e di sorrisi.
A tutte queste persone che hanno camminato o che ancora camminano sul mio stesso sentiero vorrei esprimere la mia gratitudine per tutto ciò che mi hanno donato.
Cari amici vicini e lontani, grazie.
Como, acsm: il pacco
1 ora fa

SONO D'ACCORDO MA NON SEMPRE GLI AMICI CONTRACCAMBIANO